Bando di concorso

 

BANDO DI CONCORSO

assegno di ricerca di € 10.000,00 (Euro diecimila/00) per la collaborazione ad attività di ricerca nell’area scientifico-disciplinare di systems biology, per la durata di mesi sette.

 

 
Art. 1 – Bando di concorso
Ai sensi dei fini statutari della Fondazione FRISIANI-SANTINI relativi agli assegni di ricerca, è indetto un concorso per titoli e colloquio per il conferimento di un assegno di ricerca di €10.000,00 (euro diecimila/00) di durata SETTE MESI, eventualmente rinnovabile, per l’area scientifico-disciplinare di SYSTEMS BIOLOGY, riservato a dottori di ricerca in Medicina Sperimentale.
Art. 2 – Requisiti di ammissione
Possono partecipare a questa selezione pubblica gli studiosi in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca prevista dal presente bando, in possesso della laurea specialistica o magistrale o di laurea magistrale a ciclo unico. Il possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente conseguito all’estero ovvero, per i settori interessati, il titolo di specializzazione di area medica corredato da un’adeguata produzione scientifica, costituisce titolo preferenziale per l’ammissione al presente bando.
I candidati devono possedere i seguenti requisiti:
1. Assenza di condanne penali o di procedimenti penali in corso;
2. Laurea Magistrale in Biotecnologie Mediche, conseguita secondo l’ordinamento didattico precedente il DM n 509/1999 e successive modificazioni e integrazioni, oppure analogo titolo accademico conseguito all’estero e riconosciuto equipollente al titolo italiano dalle competenti autorità accademiche.
E' inoltre richiesta:
1. Competenza nel settore o campo di ricerca: Systems Biology, Biologia Molecolare, Biologia in Microgravità, analisi frattale,
2. Conoscenza della lingua: inglese.
I titoli di studio devono essere posseduti alla data di scadenza del bando.
I candidati in possesso di titolo di studio conseguito all’estero, che non abbiano ottenuto l’equipollenza, dovranno allegare alla domanda di partecipazione una traduzione in italiano del titolo di studio estero, (certificato di laurea con i voti riportati nei singoli esami e certificato del titolo di dottore di ricerca), corredato da autocertificazione relativa alla conformità all’originale della traduzione stessa.
Il titolo di studio estero può essere dichiarato ammissibile, da parte della Commissione Giudicatrice, ai soli fini della selezione.
Saranno valutati i seguenti titoli ai fini del concorso:
1. Dottorato di ricerca in materie inerenti la ricerca o titolo equivalente conseguito all’estero;
2. Curriculum scientifico professionale (diplomi di specializzazione post lauream, attestati di frequenza a corsi di perfezionamento post lauream, conseguiti in Italia o all’estero, attività di ricerca svolta presso soggetti pubblici e privati, fellowships o incarichi, sia in Italia sia all’estero);
3. Pubblicazioni su riviste scientifiche.
La durata complessiva dei rapporti instaurati come titolare di assegno di ricerca ai sensi della Legge n. 240/2010, compresi gli eventuali rinnovi, non può essere superiore a sei anni, ad esclusione del periodo in cui l’assegno sia stato eventualmente fruito in coincidenza con la frequenza a un corso di dottorato di ricerca senza borsa, nel limite massimo della durata legale del corso.
Saranno pertanto esclusi dal presente concorso i candidati che, essendo già stati titolari di assegni di ricerca conferiti in base alla normativa vigente, non possono garantire l’intera copertura del periodo di ricerca prevista dal bando.
La durata complessiva dei rapporti instaurati con i titolari degli assegni di cui al presente articolo e dei contratti di cui all’art. 24 della Legge 30/12/2010 n. 240, intercorsi anche con Atenei diversi, statali, non statali o telematici, nonché con gli enti elencati al comma 1 dell’art. 22 della Legge 30/12/2010 n. 240, con il medesimo soggetto, non può in ogni caso superare i 12 anni, anche non continuativi.
Ai fini della durata degli assegni non sono rilevati i periodi trascorsi in aspettativa per maternità o per motivi di salute secondo la normativa vigente Non possono partecipare ai bandi per il conferimento degli assegni di ricerca coloro che abbiano un grado di parentela o affinità fino al quarto grado compreso, con un docente appartenente al Dipartimento o al Centro che ne richiede l’attivazione ovvero con il Rettore, il Direttore Generale o un componente del Consiglio di mministrazione dell’Ateneo in cui verrà svolta la ricerca.
Gli assegni di ricerca non possono essere conferiti al personale di ruolo delle Università e degli altri Enti indicati all’art. 22 comma 1, Legge n. 240/2010. L’attribuzione dell’assegno di ricerca comporta, per i dipendenti in servizio presso Amministrazioni Pubbliche diverse da quelle sopra indicate, il collocamento in aspettativa senza assegni per il periodo di durata dell’assegno di ricerca.
Possono concorrere i titolari di altri assegni di ricerca e di altre borse di studio a qualsiasi titolo conferite, salvo rinuncia in caso di attribuzione dell’assegno.
Art. 3 – Pubblicità
In applicazione degli obblighi di trasparenza di cui al Dlgs del 14 marzo 2013 n. 33 saranno pubblicati sul sito alla pagina: http://www.frisiani-santini.eu/ il presente bando di concorso, l’elenco dei candidati con i relativi curriculum vitae e l’esito di ciascuna procedura selettiva.
Art. 4 – Domanda di partecipazione
Le domande di partecipazione complete di indicazione del bando, nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, domicilio, indirizzo mail e numero telefonico, devono essere presentate per via telematica alla mail della Fondazione Frisiani-Santini: info@frisiani-santini.eu o inviate in formato cartaceo a mezzo raccomandata A/R (in tal caso fa fede il timbro a data dell’ufficio postale accettante) alla sede operativa della Fondazione Frisiani-Santini Via Citerna,10 - 00191 - ROMA, entro il 30 Aprile 2017, alla attenzione del Presidente.
Saranno dichiarate inammissibili le domande non firmate o incomplete o quelle spedite oltre i termini fissati.
Alla domanda dovranno essere allegati:
1. Autocertificazione e copia del certificato di laurea con il voto finale;
2. Autocertificazione e copia del certificato del titolo di dottore di ricerca/diploma di specializzazione di area medica;
3. Autocertificazione e copie dei titoli scientifici, diplomi, borse di studio, attestati di frequenza a corsi post laurea,
4. Elenco delle pubblicazioni prodotte con tutti i riferimenti necessari per una corretta individuazione e valutazione;
5. Curriculum delle attività scientifiche da cui si evinca l’attività di ricerca svolta e la professionalità maturata, datato e firmato. (schema di curriculum europeo, allegato 1).
Art. 5 – Attività di ricerca richieste
Il conferimento dell’assegno comporta la realizzazione presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università degli Studi di Roma, Sapienza, e sotto la guida del Prof. Mariano Bizzarri nell’ambito del programma di ricerca dal titolo “Attività antitumorale dell’Inositolo su linee cellulari di leucemia e linfomi in diverse condizioni gravitazionali”, delle attività che sono sinteticamente qui riportate:
1. Influenza del microambiente gravitazionale sulla differenziazione e crescita delle linee leucemiche e linfomatose;
2. Attività pro-apoptotica dell’Inositolo sulle linee di leucemia e di linfoma umano;
3. Modulazione differenziativa dell’Inositolo su linee di leucemia e di linfoma umano;
Art. 6 – natura dell’Assegno e incompatibilità
Il conferimento dell’assegno non costituisce rapporto di lavoro subordinato e non dà luogo a diritti in ordine all’accesso ai ruoli delle Università.
Ai sensi del Regolamento generale d’Ateneo Sapienza, il titolare di assegni di ricerca può svolgere attività di orientamento, tutoring e assistenza agli esami di profitto in qualità di cultore della materia e ricevere i relativi compensi previsti dal Consiglio di amministrazione. Sono compatibili con l’assegno le attività extra universitarie di relatore in seminari, convegni e conferenze e quelle pubblicistiche, nonché una limitata attività di lavoro autonomo, previo accordo con il docente referente e comunicazione scritta ai competenti uffici, a condizione che tale attività sia dichiarata, dalla struttura presso la quale opera, compatibile con l’attività di ricerca cui lo stesso è tenuto e non comporti conflitto di interessi. Complessivamente l’attività di lavoro autonomo non può superare i limiti di reddito stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, pari a 15.000,00 euro annui lordi, esclusi i compensi derivanti dall’esercizio dei diritti di utilizzazione economica delle opere dell’ingegno.
L'assegno non è cumulabile con borse di studio a qualsiasi titolo conferite ad eccezione di quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorno all’estero, l’attività di ricerca dei titolari. L’assegno non è altresì cumulabile con il lavoro dipendente, con altri contratti di collaborazione o con proventi derivanti da attività libero–professionali, svolte in modo continuativo, purché l’attività lavorativa non interferisca con l’attività primaria di ricerca. La titolarità dell’assegno non è compatibile con l’iscrizione a corsi di laurea, di laurea specialistica o magistrale e a ciclo unico, a corsi dottorato di ricerca con borsa e a Scuole di specializzazione dell’area medica, in Italia o all’estero. La titolarità dell’assegno è inoltre incompatibile con l’iscrizione ad altra Scuola o Corso che preveda la frequenza obbligatoria, salvo diverso parere motivato del docente responsabile e del consiglio della struttura di riferimento. Sono compatibili gli incarichi di insegnamento ai sensi dell’art. 23 della legge 240/2010, limitatamente ai moduli didattici per non più di 30 ore all’interno di insegnamenti modulari. Per gli assegnisti di ricerca che risultano destinatari di incarichi didattici, conferiti dall’Ateneo o da altri Atenei, il monte ore potenziale di 90 ore che, ai sensi dell’Art.45 del Regolamento Generale d’Ateneo, possono svolgere per attività extracurriculare e per attività didattica integrativa, deve essere ridotto corrispondentemente.
Art. 7 – Importo dell’assegno e copertura assicurativa
L’importo dell’assegno di ricerca è di € 10.000,00 per mesi sette. L’importo è esente da Irpef a norma dell’art. 4 della Legge 13 agosto 1984, n. 476, e soggetto, in materia previdenziale, alle norme di cui all’art. 2, commi 26 e seguenti, della Legge 8 agosto 1995, n. 335.
L'importo del premio della copertiura assicurativa privata, limitatamente al periodo previsto dal contratto di collaborazione alla ricerca (mesi sette) per infortuni e per responsabilità civile verso terzi, a favore dell’assegnista nell’ambito dell’espletamento dell’attività di ricerca verrà stipulato e pagato dalla Fondazione Frisiani-Santini che provvederà a recuperarlo dall'importo della borsa di studio, in rate costanti nei primi 6 mesi di borsa.
Art. 8 – Erogazione dell’assegno e verifica dell’attività
L’assegno viene erogato in soluzioni mensili posticipate, con accredito in conto corrente bancario valuta fissa beneficiario il 26 di ogni mese se lavorativo o posticipata al giorno lavorativo successivo; il titolare della borsa di studio dovrà quindi comunicare in tempo utile alla Fondazione Frisiani-Santini l'IBAN di accredito. I compiti dei titolari degli assegni, determinati dal contratto individuale, sono svolti sotto la direzione del docente referente e dovranno essere oggetto di relazione finale scritta ed inviata in forma elettronica alla Fondazione Frisiani-Santini.
Art. 9 – Valutazione comparativa
Le domande dei candidati verranno esaminate da una Commissione giudicatrice (di seguito Commissione), appositamente nominata dal Presidente della Fondazione Frisiani-Santini, costituita da tre membri, incluso il Presidente della Fondazione, oltre che da un membro con funzioni di supplente. La Commissione è presieduta dal Presidente della Fondazione stessa ed è tenuta a concludere i propri lavori entro il 30 maggio 2017.
La Commissione effettua la valutazione comparativa dei candidati sulla base dei curricula, dei titoli presentati e di un colloquio per valutare la qualificazione scientifica, le attitudini alla ricerca, le competenze specifiche richieste e la conoscenza della lingua. La Commissione determina preliminarmente i criteri di valutazione e dispone di un punteggio massimo di 100 punti, 50 dei quali assegnabili ai titoli, da ripartire nel modo seguente:
1. Dottorato di ricerca o titolo equivalente conseguito all’estero o diploma di specializzazione di area medica fino a 15 punti;
2. Curriculum scientifico professionale (diplomi di specializzazione post lauream, attestati di frequenza a corsi di perfezionamento post lauream, conseguiti in italia o all’estero, attività di ricerca svolta presso soggetti pubblici e privati, fellowships o incarichi, sia in italia sia all’estero) fino a 5 punti;
3. Competenze nel settore o campo di ricerca richieste dal bando di concorso fino a 15 punti;
4. Eventuali pubblicazioni su riviste scientifiche fino a 15 punti;
5. e 50 punti per l’esame-colloquio.
La Commissione formula per ciascun candidato un giudizio complessivo e, al termine dei lavori, stila una graduatoria di merito sulla base della somma dei punteggi ottenuti dai singoli candidati, e designa il candidato risultato vincitore. In caso di parità verrà preferito il candidato più giovane. I risultati della selezione sono approvati con delibera del CdA della Fondazione e pubblicati sul sito web della Fondazione stessa. I verbali della Commissione sono pubblici.
Il colloquio è pubblico e avrà luogo il giorno 31 maggio 2017 alle ore 11:00 presso la sede operativa della Fondazione Via Citerna, 10 - Roma. I candidati portatori di handicap, ai sensi della Legge 05 febbraio 1992, n. 104, dovranno richiedere, in relazione al proprio handicap, l’ausilio necessario per poter sostenere il colloquio.
I candidati che risiedono all’estero, che intendono avvalersi della possibilità di sostenere il colloquio nel Paese di provenienza, potranno sostenere un colloquio telematico con procedure che garantiscano l’identificazione degli stessi, previo consenso della Commissione giudicatrice. A tal fine il candidato interessato dovrà contattare gli uffici della Fondazione Frisiani-Santini, almeno una settimana prima della data fissata del colloquio, per verificare preventivamente la fattibilità. Le date di svolgimento dei colloqui telematici saranno corcordate con l'interessato.
Il vincitore riceverà comunicazione dell’attribuzione dell’assegno di ricerca mediante l'indirizzo mail indicato nella domanda. Nel termine perentorio di quindici giorni dal ricevimento della comunicazione, salvo diversa indicazione, il vincitore deve far pervenire al Presidente della Fondazione, pena la decadenza, le dichiarazioni di accettazione ed entro i successivi dieci giorni, sarà chiamato a stipulare un contratto di collaborazione alla ricerca.
Il candidato che ha conseguito il titolo di studio all’estero e che risultasse vincitore, dovrà trasmettere alla Fondazione, con le dichiarazioni di accettazione richieste dalla stessa, la traduzione ufficiale con dichiarazione di valore del titolo estero da parte delle competenti rappresentanze diplomatiche o consolari italiane nel Paese di provenienza, secondo le norme vigenti in materia. Verrà disposta l’esclusione dalla selezione nel caso in cui i documenti richiesti non pervengano entro il termine fissato dalla Fondazione.
Per i cittadini extracomunitari l’assegno decorrerà dall’ottenimento del visto di ingresso per ricerca scientifica e dall’effettivo inizio dell’attività di ricerca.
Qualora le attività prevedano l’uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali, il titolare di assegno di ricerca, ai sensi dell’art. 41 Dlgs n. 81/2008, sarà sottoposto a visita medica preventiva, intesa a constatare controindicazioni alle attività cui il soggetto è destinato, al fine di valutare la sua idoneità.
Art. 10 – Decadenza
Il vincitore degll'assegno di ricerca che non ottemperi a quanto previsto dal presente bando di concorso decade dal godimento dell’assegno di ricerca con provvedimento del Presidente della Fondazione previa contestazione scritta.
Art. 11 – Graduatoria
In caso di decadenza, di mancata stipula entro il termine indicato o di eventuale rinuncia da parte del vincitore, l'assegno di ricerca sarà messo a disposizione dei candidati utilmente collocati in graduatoria secondo quanto quì previsto.
Art. 12 – Responsabile del procedimento
Il responsabile del procedimento concorsuale del presente bando è il Presidente della Fondazione Frisiani-Santini, che elegge domicilio presso la sede operativa della stessa.
Per quanto non espressamente previsto dal presente bando, valgono le disposizioni normative vigenti in materia.
Roma, 6 marzo 2017
IL PRESIDENTE FONDAZIONE FRISIANI-SANTINI